Un abituale visitatore di
Torreciudad lasciò scritto questo profondo omaggio alla figura della Madre. E’ un elogio che si eleva a
tutte le madri della terra, e anche alla nostra Madre del cielo.

“Chi è capace di sentire compassione per un terrorista incarcerato? Chi
resta senza dormire guardando fuori dalla finestra alle quattro del mattino? Chi insegna le prime
preghiere? Chi si accorge prima di nessun altro della prima delusione amorosa del filgio? Chi fa da
sveglia, un giorno dopo l’altro, con pazienza infinita? Chi cede allegramente nei suoi gusti, nei suoi
impegni, nei suoi desideri? Chi guarda senza condannare, chi parla senza offendere, chi perdona senza
esigere, chi abbraccia senza rimproverare...?
È lei, si, colei che aiuta a vincere la paura del buio, colei che copre il figlio in inverno fino a farlo
sembrare un astronauta, colei che insegna a ringraziare quando si riceve una caramella, colei che
rimbrotta quando uno molesta i suoi fratelli. È colei che insiste per far visita ai nonni, colei che dice
che suo figlio sarà ricercatore quando si mette il dito nel naso, colei che raccoglie al mattino gli
abiti dal pavimento, colei che mostra orgogliosa le fotografie di Natale alle vicine, colei che dà
diciotto consigli prima di uscire per strada, colei che rispetta lettere e telefonate, cassetti e diario,
segreti ed intimità...
Nessuno come lei è capace di unire, nello stesso momento, il dolore più grande e la maggiore allegria,
nessuno come lei soffre così tanto davanti ad una risposta violenta o al disprezzo dell’indifferenza,
nessuno tranne lei si avvicina al nostro letto per asciugare le lacrime prodotte dal dolore e dalla
solitudine... perché ascolta senza interrompere, tace senza provocare, soffre senza ferire, ama senza
aspettare...
La sua vita ci lascia sempre un sapore... come di mistero... da dove tira fuori le forze per sorridere a
coloro che arrivano? Come indovina che ci è successo qualcosa? Perché preferisce il figlio più debole?
Come riesce a far sì che gli altri siano protagonisti? Quando si riposa, quando gode, quando sogna...
quando vive...? e se viene osservata da vicino il mistero si risolve: riposa al veder riposare, gode
quando gli altri godono, sogna con i sogni altrui... e vive e rivive, esulta e regna, quando sono suo
marito e i suoi figli coloro che vede felici..., e perciò è per tutti il cuore del focolare.

Se in qualcosa di tutto ciò non ritrovi tua madre, non perderti,
stolto, e torna a leggere il resto. Dimostra che le vuoi bene, che a volte non sappiamo dare nemmeno
questo.
E se la madre della terra è la vetta dell’amore, che cosa non potrà racconterà ognuno di noi della nostra
Madre del Cielo? Di questa donna meravigliosa, piena di grazia e bontà, nella quale si sommano, si
moltiplicano, si potenziano e trascendono tutte le cose buone di tutte le madri del modo, di tutte le
razze e popoli, di tutti i tempi del cosmo. E chi non può raccontare nulla... non è buon figlio, oppure è
ignorante, e questo è un grosso fallimento.
Maggio ci porta i fiori e un Profumo Verginale che impregna i cuori nobili senza farsi sentire. Fai la
prova in questo periodo e contempla senza fretta questo viso che sa di amore e di sofferenza; di fortezza
e delicatezza. E stringiti forte alla Sua mano: questo aiuto materno non ti abbandonerà mai nella lotta,
nella tregua e nella pace.
José Alfonso Arregui
Direttore Stampa di Torreciudad